I Materiali per il fai da te livello 4: Il Compensato

Oggi pensando ai materiali per il fai da te mi sono reso conto che non sempre è necessario legare l’oggetto che stiamo costruendo alle caratteristiche visive dei materiali che stiamo utilizzando.

Nello specifico mi riferisco al legno,alle volte non è importante se siano belle le venature che si osservano, ma che il pannello ci dia una resa meccanica,cosa fondamentale quando stiamo costruendo dei supporti per i nostri attrezzi.

Per intenderci in alcuni casi è meglio non essere fregati da un cedimento lungo una venatura del piano che stiamo utilizzando da supporto.

E come facciamo a unire una buona resistenza alla semplicità di lavorazione del legno???

Utilizzando pannelli di compensato,

compensato.jpg

Il compensato è un semilavorato a strati di legno sfogliato dal tronco dell’albero. Appartiene alla grande classe dei pannelli stratificati o multistrati, dai quali si distingue per l’orientamento incrociato dei vari strati.

Come avete visto nel video di testa Il procedimento per ottenere pannelli di legno compensato consiste infatti nello “sfogliare” il tronco d’albero con un apposito tornio in grado di tagliare uno strato molto sottile di legno (1-3 mm), incollando poi i fogli fra loro in modo da “incrociare le venature”. Questo incrocio fa sì che la resistenza del materiale sia uniforme in tutte le direzioni.

I legni più utilizzati per la produzione di pannelli stratificati sono legni dolci come le conifere e in particolare l’abete, il legno di betulla o il pioppo, ma esistono compensati realizzati con essenze più pregiate quali il faggio, il teak, l’okoume e altri. Vi sono inoltre compensati in cui i soli strati esterni sono realizzati con fogli più o meno sottili di essenze pregiate come quelli appena citati o anche noceroverepalissandro, ecc., mentre gli strati interni che costituiscono la gran parte del pannello sono in legni dolci. In questi ultimi casi il compensato viene detto compensato impiallacciato.

Per incollare i fogli tra loro serve una pressa semplice grande come il pannello, simile o uguale a quella per creare pannelli di truciolare. Se si usa colla fenolica (resistente all’acqua) si ha un compensato adatto all’esterno e al trasporto via mare (come il compensato “canadese marino”), sebbene l’emissione di formaldeide sia maggiore. I pannelli che hanno più di 3 strati, con spessore superiore a 8 mm, prendono il nome di multistrato.

In alternativa al compensato è utilizzato il pannello OSB

pannello osb

,quest’ultimi venuti particolarmente in voga negli ultimi anni.

Fammi sapere nei commenti se l’articolo ti è piaciuto, ci sentiamo alla prossima.

I Materiali per il fai da te livello 3: L’ACCIAIO

black and white building construction industry

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Quando penso al mio fai da te, non posso fare a meno di parlare dell’acciaio(vista la mia passione primaria ), un materiale un po’ più difficile da lavorare ,ma che da grandi soddisfazioni una volta finita la propria creazione.Ma prima di tutto vediamo cosa è l’acciaio.

Stiamo parlando di una lega di ferro e carbonio(in prevalenza) che prende definizione diversa in funzione della percentuale di quest’ultimo infatti avremo:

1 extra dolci: carbonio compreso tra lo 0,05% e lo 0,15%;
2 dolci: carbonio compreso tra lo 0,15% e lo 0,25%;
3 semidolci: carbonio compreso tra lo 0,25% e lo 0,40%;
4 semiduri: carbonio tra lo 0,40% e lo 0,60%;
5 duri: carbonio tra lo 0,60% e lo 0,70%;
6 durissimi: carbonio tra lo 0,70% e lo 0,80%;
7 extraduri: carbonio tra lo 0,80% e lo 0,85%

A questo si aggiungono altri elementi come cromo, nichel,molibdeno ecc. che ne danno le specifiche di utilizzo.

Ma tornando a noi, io preferisco concentrarmi sull’acciaio inox, per la sua resistenza alla corrosione e quindi la durata nel tempo,e la possibilità di essere lucidato (con un bel po’ di pazienza anche a specchio).

316L_Stainless_Steel_Unpolished

(Di L’utente che ha caricato in origine il file è stato Rafti Institute di Wikipedia in inglese – Trasferito da en.wikipedia su Commons da Shizhao utilizzando CommonsHelper., CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5852723)

Ora definiamo questo acciaio , abbiamo:

  • Acciai Inossidabili Magri: non contengono Molibdeno e il valore tipico del loro indice P.R.E.N. si attesta intorno a 25 (per esempio il 18-10)
  • Acciai Inossidabili Standard: sono caratterizzati da un indice P.R.E.N. tra 25 e 40 (per esempio l’AISI 316)
  • Acciai Inossidabili Super: possiedono un indice P.R.E.N. ≥ 40
  • Acciai Inossidabili Iper: contengono elevate percentuali di Cromo > 30% in peso e il valore dell’indice P.R.E.N. può raggiungere 50

Io mi concentro soprattutto sulle prime due definizioni utilizzando dell AISI 304/316

acquistabile in qualunque negozio di nautica ad un prezzo abbordabile(circa 3/5 euro al chilo) e lavorabile con smeriglio e dischi per inox , punte per trapano al cobalto ed elettrodi per inox ,attrezzatura specifica ma semplice da trovare( sicuramente si trova dove si compra il l’acciaio).

Ma per gli amanti del design può essere un’idea utilizzare il “CORTEN

Acier-corten-c

(Di Beair – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4396215)

un acciaio basso legato  (dove nessun elemento supera il 5%) che crea uno strato auto protettivo di ruggine ,prendendo quel colore marroncino-striato di grande impatto visivo.

SPERO CHE QUESTO ARTICOLO TI SIA STATO UTILE.

ci sentiamo alla prossima.

I Materiali per il fai da te livello 2: IL LEGNO

pile of dry firewood logs

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Bene, ora passiamo al secondo livello,e come avrete già intuito dalla foto sopra parliamo del legname.

Il legno,uno dei materiali più antichi utilizzati dall’uomo per costruire e creare,rispecchia ancora oggi questa funzione visto che è una delle basi costruttive utilizzate dall’essere umano

sia per le costruzioni edili, per il mobilio e per la realizzazione di strumenti musicali,

ma come viene classificato e come riconosce il legno:

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I Materiali per il fai da te livello 1

steel-cables-wire-mesh-woven-wire-65907.jpeg

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Quando si parla di materiali nel fai da te,penso che non ci sia limite all’immaginazione o alle possibilità visto che tutto ciò che avanza o si sta per buttare via sia una fonte ottima per reperire parti per i nostri nuovi capolavori.

Adesso,non dico che si debba diventare accumulatori seriali, ma conservare qualche cosa ci potrà sicuramente tornare utile.Soprattutto

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